Ieri sera, Riccio, il Collegamico e io, abbiamo deciso, per variare un po’ queste grigie e fredde sere di primo inverno, di testare l’altro ristorante ideato dallo chef Cesare Marretti, quello de La Prova del Cuoco.
Siamo stati più volte ospiti del locale in via senza nome, ma mai qua in viale masini.
Forse perché ristorante dell’hotel masini4, forse perché sui viali… ci è sempre sembrato un posto strano in cui andare.
In effetti un po’ strano lo è e la prima impressione non è proprio il massimo. Entri in una hall che accoglie il ristorante in open space. Non capisci se la gente sta mangiando perché è al ristorante o perché è appena uscita da una conferenza. I tavoli sono in mezzo alla sala e la prima cosa che si nota è un buffet – ricco – di dolci e frutta.
Sembra una prima colazione.

Ci sediamo e, prima di toglierci le giacche, arrivano gli antipasti. Come è possibile? Accade perché questo ristorante, dal format semplice e geniale, offre un menù quasi fisso: antipasto a sorpresa, 1 pietanza a scelta e buffet di dolci. Sono compresi acqua, un calice di vino e caffè. Tutto per 15 euro.
La cifra non è modestissima, ma relazionata alla qualità dei piatti, è veramente un regalo (Riccio mi faceva notare che il filetto ordinato a casa al delivery service costa € 16.00 e, vuoi mettere, mangiare in un locale e non nella vaschetta di alluminio?).
Le scelte del piatto principale sono: crudo di mare, cotto di mare, hamburger 300gr, piatto tradizionale, piatto vegetariano. Tutti accompagnati da due generose e gustose fette di pan focaccia, verdura cruda e alla griglia e frutta e serviti nelle estrose ceramiche create anche dall’artista chef.

Io ho mangiato il cotto di mare: una porzione ricca di branzino cotto in maniera semplice, gustoso, non troppo condito ma abbastanza da legare il sapore della carne bianca con quello del dolce olio pugliese. Chicchi d’uva, melanzane e zucchine lo abbracciavano mentre riposava su un letto di fresca insalata mista. Una delizia per occhi e palato.
Il Collegamico si è lanciato nel piatto vegetariano – chiamato Arcimboldo – un formaggio fuso, profumatissimo e caldo su un letto di verdure e frutta.
Il Riccio, che si distingue sempre per il suo gusto un po’ enfant terrible un po’ eighties, si è “pappato” l’hamburger. Un bel polpettone di manzo italiano e americano con mortadella e parmigiano per legare. Chiaramente non mancavano il pan focaccia e la verdura. Riccio non la ama molto ma l’aspetto appetitoso generale l’ha spinto a finire quasi tutto il piatto.
Il buffet di dolci è così ricco e salutare che vorresti mangiare tutto… io ci sono quasi riuscita.
Nella scelta di tre mousse (cioccolato, bianca e caramello), ho provato la prima e l’ho adorata. Così come la torta tenerina, davvero ben fatta. Meno entusiasmante quella alla mela e quella alla crema. Da non perdere i biscottini che sembrano dirti: “ti prego intingimi nel caffé”.
Anche il caffè è self service e free refill. Ottimo tra l’altro.
Il conto non desta alcuna sorpresa: 15 euro, esattamente come promesso.

Due note.
La prima è che la sala è troppo caotica, quindi non dimenticate, al momento della prenotazione di specificare che vorreste stare nella saletta dietro al bar. Sembra più appartata.
La seconda… fate caso ai tre poster scritti a pennarello e appesi alla colonna di entrata. Sono le ricette di quello che andrete a mangiare, scritte e firmate per mano dello chef Marretti.
Conclusione: preferisco questo locale a quello del centro. Decisamente più easy (parcheggio, luogo, prezzo), più leggero e divertente.
È CUCINA 2 - 4 viale Masini Hotel Design, viale masini, 4/3 bologna
346.1366982
cesaremarretti@gmail.com
www.cesaremarretti.com